Periodo di open day, ecco i nostri piccoli consigli ed alcune riflessioni per destreggiarvi nella scelta.

Noi mamme facciamo del nostro meglio ma la verità è che spesso dobbiamo avere il coraggio di delegare. Questo non solo per necessità lavorative, anche perché siamo consapevoli che non possiamo sopperire a tutti i bisogni dei quali il nostro bimbo necessita.

Ecco che scegliere la struttura più adatta alla quale affidare l’educazione del nostro bimbo, diventa quasi una scelta religiosa. In alcuni casi si sposa proprio la filosofia dell’ambiente al quale ci rivolgiamo, obiettivo: stimolare il proprio bimbo e rassicurare noi genitori.

Siamo in periodo di open-day di nidi e materne, di seguito vi portiamo la testimonianza di una mamma che, come molte in questo periodo, si è trovata a vagliare le strutture alla ricerca di quella più adatta alle necessità del proprio bambino.

“Dopo una veloce ricerca fra i vari “ho sentito dire che” e l’offerta di strutture vicino casa, ho deciso di andare a vedere due nidi comunali che fra tutti erano quelli che mi convincevano di più.

Due nidi, due mondi completamente diversi e distanti sebbene solo in senso figurato. Questi due nidi sono a distanza di una via l’uno dall’altro, la capienza è pressoché la stessa, stesso rapporto numerico fra educatrice e bambini, cucina interna in entrambi i casi, giardino immenso con un progetto “orto”, book crossing all’ingresso, luminosi e spaziosi…

Eppure, di uno ero entusiasta mentre dell’altro no.”

Da educatrici non possiamo che sostenere l’importanza pedagogica del nido, ma è proprio vero che quando si diventa mamme qualcosa cambia per sempre, è qualcosa di intimo e difficile da spiegare, di fatto si chiama Istinto.

Un modo per lasciar parlare l’istinto è provare ad immaginare il vostro bimbo in quegli spazi e fare quante più domande possibili.

Non abbiate paura di esporvi, le domande che riguardano il vostro bimbo e come potrebbe interagire con la struttura sono lecite e spettano di diritto a tutti i genitori.

Quindi di fatto, di cosa dovrete tenere conto?

Dovrete fare una cosa che di solito non si fa quasi mai eppure è tanto importante: stilare un elenco dei tre aspetti imprescindibili ai quali l’asilo deve ottemperare.

Ad esempio se per voi è importante che ci sia il giardino perché abitate in un piccolo appartamento in città e il vostro bimbo dovrà passare la maggior parte del suo tempo al nido, allora mettete al primo posto la presenza di uno spazio all’aperto.

Un’altra cosa, ascoltate quello che le educatrici hanno da raccontare, tendenzialmente sono loro stesse che hanno contribuito ad arricchire e accrescere quella struttura, chi meglio di loro può elencarvi i punti a favore?

Una volta fatte tutte le domande e ricevuto tutte le risposte, sarà facile dirigervi verso la scelta migliore.

Per darvi un piccolo spunto, ecco quali sono per noi gli aspetti imprescindibili per una buona struttura, sia essa nido o scuola dell’infanzia.

  • Spazi grandi e luminosi, con pochi stimoli (ma buoni!)
  • Ogni attività ha il suo angolo (euristico, biblioteca, angolo del freddo, angolo della natura, giardino, simbolico, ecc.)
  • Spazio della nanna situato a terra su materassi dove ogni bimbo dorme sul proprio lenzuolino (favorendo il contatto con le educatrici e con gli altri bimbi, che possono vedersi e toccarsi)
  • Rispetto delle routine ma mixato con i tempi del bambino che, nella sezione lattanti, sono ancora tutti in divenire
  • Giochi ben tenuti e puliti (insegnare la cura verso le cose è il primo passo per insegnarla anche verso le persone!)
  • Educatrici dolci ma non mielose, ben preparate ed energiche!

Queste sono tutte impressioni, è chiaro che non saranno sufficienti per poter decretare la validità di una struttura, ma gli open day sono un po’ come il “vestito della domenica” che indossi nelle occasioni speciali, quello che ti fa dire “ok oggi mostro tutte le mie qualità”.

Buona ricerca!

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