Quante volte ho sentito dire alle mamme, che vorrebbero essere delle mosche per vedere ciò che fanno i loro bimbi al nido! Oltre alle attività in se per sè, quello che interessa loro realmente sono sicuramente le emozioni dei bimbi, come le vivono, come reagiscono ad un no, come si destreggiano quando c’è un litigio, quando sentono la mancanza della mamma.

In realtà la vita quotidiana del nido non solo supporta tutte le emozioni dei bambini ma anzi il lavoro quotidiano di noi educatrici è quello di farle emergere e verbalizzarle per renderle il più possibile chiare.

Gennaio è il mese delle riconferme, degli open day, delle prescrizioni, delle scelte.

Ho pensato quindi, di suggerirvi una selezione di libri a tema, del tutto personale, ma che vi sarà utile.

Iniziamo!

Una bimba alle prese con il suo primo giorno di asilo. Ma ahimè non ha proprio voglia di staccarsi dalla sua mamma e allora in tutti i modi, modi che le mamme conoscono bene (tipo la posizione del polpo), la convince a restare. La mamma si mostra molto impacciata durante tutta la giornata tant’è che…

E’ un libro simpaticissimo, io ho riso parecchio, e sicuramente vi darà qualche spunto per discutere con i bimbi.

Assolutamente intramontabile e unico nel suo genere, è “La scorta di baci”.

La zebra Zeb deve affontare il suo primo viaggio con gli amichetti ed è certo che sentirà la mancanza della sua mamma e del suo papà.

I suoi genitori lo sanno bene e quindi pensano di preparare una scatolina con i loro baci più belli. Non solo Zeb farà il pieno dei baci, ma anche tutti i suoi nuovi amici!



E’ un libro molto romantico, che è utilizzato moltissimo nel passaggio dal nido alla materna e, con anche altre sfacettature, dalla materna all’elementare.

Questo è un libro che ho amato nella sua estrema semplicità.

il tema è quello di un trasloco che un simpatico animaletto deve affrontare. Nuova casa, nuova città, nuova scuola, nuovi amici. In realtà non tutti concretamente affrontano un vero e proprio trasloco ma questo è comunque simbolico.

Lasciare la propria casa o il proprio armadietto, le proprie routine, la propria sicurezza può rendere tristi.

La differenza la fa l’emozione che ci portiamo dietro e che comunichiamo, anche con un messaggio non verbale, ai bimbi e di cui, quindi, loro inevitabilmente si fanno carico.

Due riflessioni finali.

Spesso cerchiamo quel libro che spieghi ai bambini cosa succederà. Pensiamo al libro “A più tardi” o “L’asilo nido”, che mostrano nel dettaglio il distacco, le attività al nido, le routine, la nanna.

Non è questo che i bimbi vogliono sapere. Hanno bisogno di rassicurazione, di sapere che la mamma va e poi torna, e che va via con un bel sorriso e la sicurezza che ha fatto una scelta consapevole e giusta. Il saluto è un saluto pieno d’affetto ma non strappa lacrime perchè i bimbi stanno andando a scuola come noi al lavoro e tutti stiamo mettendo le basi per un buon futuro.

Ecco perchè noi di briciole consigliamo spesso e volentieri “I tre piccoli gufi“. Perchè intrinseco nel libro c’è tutto ciò che è utile ai bambini per acquisire il concetto che la mamma va e poi torna sempre. Io comprerei i libri dettagliati, che vi ho indicato, più avanti, quando il nido per esempio è già iniziato, per aiutare loro ad elaborare ciò che stanno vivendo.

Utile sarà andare a vedere la nuova scuola con loro, conoscere le maestre, partecipare al raccordo!

Ultima riflessione, non meno importante. Noi educatrici supportiamo i vari passaggi dei bimbi dal nido alla materna, alle elementari ecc. ma come ben sapete il momento dei saluti finali è molto impegnativo anche per noi. Spesso versiamo tante lacrime con voi mamme, con sguardi d’intesa e poche parole. Entrambi siamo consapevoli dell’importantissimo percorso fatto insieme, di quanto i bimbi siano cresciuti grazie ad un lavoro quotidiano e di quanto noi, educatori e genitori, siamo cresciuti insieme a loro.

Ogni bimbo, ogni esperienza ci arricchisce e ci rende persone migliori. E se voi genitori vedete il vostro cuore, ovvero il vostro bimbo, crescere e andare a passeggio nel mondo, noi educatori non possiamo vederli assieme a voi, ma state certi che sentiamo che sono pezzettini anche del nostro cuore.

Un abbraccio

Rossella

 

Share: