WONDER – LA DIVERSITA’ SPIEGATA DAI BAMBINI!

“Se loro si comportano da piccoli, tu devi fare il grande”.

Una delle frasi del film Wonder. Le altre avrei voluto tutte appuntarle ma non avevo nulla con me per scrivere!

Vi consiglio di vedere questo film, e vi dico perchè.

Se siete mamme comprenderete tutte le espressioni di preoccupazione sul viso della mamma di Auggie, ovvero Julia Roberts, ma resterete basite dalla sua forza e bellezza.

Se siete maestre rivivrete i momenti in cui la diversità l’avete dovuta spiegare ai bambini e forse, anzi senza forse, più spesso ai genitori.

Se con voi porterete i vostri bambini, farete loro un gran dono perchè c’è tanto da imparare da questo film.

Se siete semplici spettatori godetevi lo spettacolo e portatevi dei fazzoletti, ma non li userete per quel che pensate!

E’ uno di quei film fatto bene, diretto bene, pieno di dettagli, dalla cameretta del protagonista che desidererete vostra dal primo istante in cui la vedrete, alla scrivania del preside, ricco di bei dialoghi e senza maschere, perchè la storia è raccontata da diversi punti di vista. Vi strapperà più volte una risata e forse, dopo, alcune problematiche vi sembreranno più leggere. Io sono tornata a casa felice!

Un po’ il film mi ha ricordato il libro “Il pentolino di Antonino“, che può esservi utile per spiegare la diversità ai bimbi e per creare dialogo intorno ad essa. Auggie si rifugia dentro il casco da astronauta, Antonino sotto un pentolino.

Il film è tratto dall’omonimo libro. La storia vede come protagonista un bambino che per 11 anni è stato istruito a casa, dalla sua mamma, e che per la prima volta si trova a dover andare a scuola, in prima media. Nel film si fa poco riferimento a quello che è il passato, le continue operazioni, il dolore, la sofferenza, l’attesa. Tutto questo si può percepire dagli stati d’animo della famiglia, dall’attenzione verso questo bambino che al momento ha una deformità facciale congenita e che lui stesso stenta ad accettare sotto gli sguardi insistenti di tutti.

“Se non vuoi essere dove sei, immagina dove vorresti essere”.

Questa frase Auggie la fa propria e con la sua forza, l’ironia e la sua famiglia riesce a conquistare nuovi amici e una vita normale.

Ma sulla “normalità” dovremmo sempre interrogarci tutti perchè ci rende troppo spesso prigionieri di noi stessi.

Un abbraccio Rossella

P.S.: qui il trailer!

 

 

 

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