LE BRICIOLE CONSIGLIANO – Casa Albero, una libro sulla nascita dei bambini

Di recente ci è stata proposta una bellissima collaborazione, con a tema, udite udite, i libri!

Ad averci contattate è stata la casa editrice “Il leone verde edizioni”, che conosco molto bene. A distinguerli è la ricercatezza dei temi che affronta, incentrati sul mondo dei piccoli ma attendo anche a quello degli adulti. Così definiscono le loro pubblicazioni:

“Manuali pratici e testi scientifici su argomenti legati al mondo dei bambini, in un ottica di accudimento ad alto contatto, per una genitorialità consapevole, per un rapporto genitori e figli basato sull’amore e di rispetto per l’ambiente.”

Ho scelto “Casa albero”. Io e Donni l’abbiamo letto molto, per alcuni giorni è diventato il suo libro preferito per la nanna. Ho cercato di renderlo semplice e divertente, come spesso mi piace fare quando gli propongo una storia. Il libro ha come protagonista un bimbo che nasce in un bozzolo da cui deve presto andar via, in cerca di un posto adatto a lui. Sul suo cammino incontra un gatto, che diventerà suo alleato in questa ricerca, e tanti altri animali nelle loro rispettive tane ma, ahimè, nessuna di queste può ospitarli. Dopo una vana ricerca ecco che il bimbo trova il suo bel posticino, tra le braccia della mamma, dove c’è ovviamente posto anche per il gattino.

La storia è carina. Mi hanno lasciato un po’ di amaro in bocca le immagini, molto particolari o forse non così commerciali come siamo abituati. In realtà credo che questo sia in linea con il progetto editoriale della Leone Verde, che non nasconde una certa ricercatezza nella scelta degli illustratori e delle storie che propone.

Tra i libri tra cui potevo scegliere ho optato per questo per il tema affrontato, ovvero la nascita. Ed infatti sul retro del libro c’è questa descrizione: “Per leggere insieme dalla nascita”. Ho fatto un po’ fatica a capire questa frase. Non so se lo avrei mai scelto mentre aspettavo Donni.

Comunque andando avanti con la lettura mi sono costruita la mia idea riguardo questo libro.

Io lo regalerei a chi ricerca un figlio, a chi vuole essere genitore oltre il tempo e le definizioni mediche.

Ci sono desideri fatti di attese, di dubbi, di incertezze, di rinunce, di lacrime e ancora di decisioni, di discussioni, di ripensamenti, di emozioni e di lacrime, ma questa volta di gioia.

Il bimbo nato nel bozzolo e alla ricerca del suo posticino, a mio avviso rappresenta quel percorso di vita e di crescita che attende le famiglie che desiderano avere un figlio e che un figlio non possono averlo.

Io leggerei questa storia ai bimbi che si sono fatti attendere, che sono arrivati dopo cure mediche, che sono arrivati con la sentenza di un giudice o che sono semplicemente arrivati dopo essere stati tanto desiderati. Non c’è posticino migliore che quello tra le braccia della mamma.

Un libro poetico…

Un abbraccio

Rossella

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