ELABORAZIONE DEL LUTTO – “La Nonna Addormentata” spieghiamo il lutto attraverso un libro

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Non è un argomento facile questo…

Probabilmente saremo concordi tutti sul fatto che avremmo preferito parlare di altro, ma se c’è una cosa che ho imparato fin da piccola, da quando quella volta a 7 anni mi svegliai e trovai vuota la boccia del mio pesciolino Flipper… Il lutto fa parte della vita. Ne fa parte senza che tu te ne renda mai veramente conto, non per una questione di età, nemmeno per una questione di forza d’animo. E’ istinto vitale io penso…

Quando viene a mancare qualcuno, qualcuno che fino al giorno prima c’era e faceva parte della tua vita e il giorno dopo ne esce definitivamente senza avvertimenti o anche si, poco importa… Tu adulto hai l’onere e l’onore di farti carico della responsabilità di insegnare al bambino questo tipo di distacco.

Penso che sia uno dei compiti più difficili, dare la spiegazione a qualcuno che ami e vuoi proteggere, di qualcosa che di fatto non sai spiegarti nemmeno tu.

Ho sempre creduto nel potere dei libri, perché sono per i bimbi il veicolo più efficace e delicato per trasmettere un messaggio importante, che sia di amore, paura, gioia… ma anche dolore.

Quando nel giro di un anno o poco più, M. ha visto scomparire 3 dei suoi 4 nonni non si sapeva bene come raccontare questa brutta storia.

I bambini lo sappiamo, sono materia viva, fatta di pensieri e domande brulicanti, non gli si può raccontare una bella bugia indorata, lo capirebbero… Magari non subito e non in modo nitido ma… Lo capirebbero.

Così, un giorno senza cercarlo mi sono imbattuta in questo libro:

La Nonna Addormentata.

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E’ un libro che ho amato (e odiato) dal primo istante, da quando leggendolo ho capito che non era una favola, ma che raccontava in modo fiabesco un sentimento reale ed immenso come il dolore.

Parla di questa nonna, che era una nonna come tante, di quelle speciali che cucinano i nostri piatti preferiti, che ci coccolano e ci viziano, che ci insegnano a coltivare i fiori… Poi ad un certo punto la nonna cambia, dice cose strane, sconnesse, e senza un apparente filo logico. Questo è l’inizio della malattia.

Il nipotino, spaesato e divertito insieme non si pone troppe domande, è la nonna in fin dei conti, ha la stessa faccia e gli stessi abiti, dice solo cose buffe!

Poi, un giorno, la nonna si addormenta…

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Come la bella addormentata sta solo aspettando un principe azzurro che la svegli e la porti via, verso campi di fiori e sale da ballo…

La cosa che mi piace di questo libro è che non ti da l’illusione che tutto torni come prima, non da una spiegazione a quello che accadrà, ma spiega in modo sublime e geniale, con immagini e parole comprensibili ad un bambino, quello che proprio lui, in quel momento sta vivendo.

Racconta il dolore con le parole di un bambino.

Non rende meno reale il lutto, lo rende solo più comprensibile.

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Vi auguro di aver bisogno di libri come questo il più lontano possibile, ma ahimè so, che certe cose ti piombano addosso senza che tu te lo aspetti…

Spero con il cuore che questo libro possa essere d’aiuto a superare il vostro momento difficile, ma soprattutto che sia d’aiuto al vostro piccolo per comprendere che non è sempre necessaria una risposta ad un “perché”, basta solo provare a leggere quella situazione con occhi diversi.

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Vi mando l’abbraccio più grande che ho…

Sara

 

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