Programma TV “4 Mamme”: ed è subito TRASH!

 

Complice il tempo da perdere durante la notte ho scoperto un nuovo agghiacciante programma.

Il programma in questione si chiama 4 MAMME e va in onda tutti i mercoledì alle 21,10 sul canale 114 di Sky.

Di fatto ci sono delle mamme, 4 per l’appunto, che si giudicano l’un l’altra sull’organizzazione di una loro giornata tipo ponendo particolare attenzione sulla routine della pappa, della nanna e del gioco attribuendosi un punteggio che va da 0 a 10. A completare il punteggio finale c’è un bonus che viene dato dalla giuria del programma composta da un papà belloccio (famoso per aver partecipato ad un Grande Fratello), una mamma belloccia e una tata meno belloccia ma decisamente più simpatica e genuina.

Lungi da me fare la moralista criticona ma qualcosa la devo proprio dire. Il programma, non lo nascondo, nel suo ambito è protagonista trash indiscusso, si lascia guardare perchè diciamoci la verità, quanto è bello poter spiare ogni tanto nella vita degli altri giudicando senza essere giudicati? E’ simpatico vedere come cambia l’essere mamma a seconda della regione, dell’età, e soprattutto del figlio… Però…

Però…

  1. Al momento della presentazione le mamme devono descriversi con un aggettivo che le rappresenti, perciò avremo la mamma modaiola, la mamma sprint, la mamma ecologica, la mamma moderna e così via di clichè in clichè… Posto che è fuori dubbio che ciascuna di noi abbia un lato del carattere preponderante, la sensazione guardando quelle mamme è che il più delle volte l’aggettivo che si sono auto-attribuite non corrisponde a quello che poi viene mostrato in video. Questo mi porta a pensare che probabilmente quello che vorremmo ardentemente essere non necessariamente è quello che siamo.
  2. Avrei qualcosa da ridire sulla scelta degli autori di mettere come giuria due genitori che, per quanto “famosi” non hanno nulla di diverso da quelli che devono giudicare. Avrei capito la scelta di affiancare alla tata magari una pediatra, un pedagogista e magari lasciare il papà belloccio solo come presentatore! Ma vedere una mamma che alla stessa stregua delle persone che sta giudicando, fatica a togliere ciuccio, pannolino, biberon alla notte… mmmmhhh… mi suona un po’ scorretto!
  3. Arriviamo al punto che mi premeva più affrontare: chi può decidere, in tutto cuore, che una mamma sia meglio di un’altra? Ho visto mamme darsi punteggi pari ad 1/10 e per quanto io sia consapevole che faccia tutto parte del gioco perverso dell’audience più becero, non riesco a capacitarmi di come TU, mamma, che sai cosa vuol dire il sacrificio, sai cosa vuol dire lo sbaglio fatto per giusta causa, sai cosa significa l’amore incondizionato… Tu con che cuore ti permetti di giudicare così male una tua pari? Una persona che ha passato le tue stesse fatiche, le tue stesse gioie ed i tuoi stessi stupori?

Concludo con una riflessione, qualche giorno fa la mia amica Rossella ha scritto un articolo meraviglioso sul suo essere social, perché si… Esiste anche un bel modo di essere social, la condivisione senza che venga vissuta come una performance da giudicare, come qualcosa da mettere su un piatto e pesare come carne al macello, come un modo per creare divario fra te e la persona che hai di fronte. Mi ricordo i tempi di S.O.S. Tata, un programma ampiamente criticato (specie dagli addetti al mestiere) ma che io amavo tanto, le famiglie si mettevano in discussione, chiedevano aiuto e facendolo in video erano utili anche ad altre mamme che le sentivano vicine perché in fin dei conti è nelle difficoltà che riesce più facile l’empatia.

Ed ora dove siamo? Stiamo scivolando rapidamente verso una solitudine nella quale per paura di essere giudicato male ti vesti del tuo miglior finto sorriso e nascondi le tue fragilità sotto il tappeto. Siamo alla deriva in questa società fatta di fumo negli occhi dove tutto è meraviglioso fin tanto che la telecamera è accesa… Poi cala il sipario e quello che resta non sembra più tanto luminoso.

Spero di aver dato con questo articolo uno spunto di riflessione, così è stato per me!

Un abbraccio

Sara

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