#MAMMEGUERRIERE – La storia di Mariapaola

Come ho conosciuto Mariapaola? Semplice, tramite l’hashtag di Instagram #17novembre. La sua emozione nel leggere la proposta di raccontarsi su Briciole mi ha subito colpito. Si definisce mamma, moglie ma soprattutto sognatrice; io trovo che lei sia bellissima, quelle persone che esprimono la loro bellezza da ogni prospettiva e con una meravigliosa luce che parte dal cuore. E lei, che di bellezza se ne intende professionalmente, non poteva che mettere al mondo una piccola combattente, Annacloe, la sua principessa guerriera.

Buona lettura, un abbraccio, Cristina

Se vi sentite #MAMMEGUERRIERE continuate a scriveteci su bricoledinido@gmail.com così apriremo il nostro spazio virtuale alla vostra storia di coraggio.


1 Perché sei diventata mamma guerriera?
Sono diventata mamma guerriera perché io e la mia piccola abbiamo lottato con tutte noi stesse per tornare a casa insieme, felici e unite più che mai.

2 A quante settimane hai partorito?
Ho dato alla luce Annacloe a 27 settimane.

3 In quale Ospedale hai partorito? Che opinione hai della struttura, del reparto e del personale?
Ho partorito al policlinico di Napoli. Credo sia una struttura molto valida e i medici della Tin sono davvero fantastici! Sono dei guerrieri anche loro e se Annacloe oggi è qui con me e anche e soprattutto grazie alle loro cure amorevoli.

4 Quanto tempo il bimbo è stato in TIN?
Annacloe e stata in tin per 72 giorni.

5 Come è stato il rientro a casa?
Il rientro a casa e stato un turbinio di emozioni. Da un lato ero davvero felice perché finalmente potevanmo goderci la nostra bimba, ma dall’altro avevo una gran paura di non essere capace di gestire la paura e l’ansia. Credo di non aver dormito almeno per i primi 5 mesi ahahah

6 Come avete gestito l’ansia del rientro?
Per me è stata davvero dura. Devo ringraziare mio marito e i miei genitori se sono riuscita ad andare avanti serenamente. Avevo paura di tutto, anche di uscire di casa perché la vedevo troppo fragile. Non dormivo mai la notte, amavo fissarla e vedere se respirava normalmente o no. E stata dura, ma ne siamo usciti tutti vincitori.

7 Tre cose che non dimenticherai mai della TIN
Gli allarmi delle incubatrici, un incubo. Ogni volta che ne suonava uno andavo in panico perché significava che qualche piccolo bimbo stava soffrendo o per il poco ossigeno o per il battito cardiaco…davvero una sofferenza.
Non dimenticherò mai l’odore di disinfettante e di pulito. Ogni volta che dovevamo entrare eravamo obbligati a indossare camice, mascherina, copri capelli e lavare benissimo le mani.
E infine non dimenticherò mai le infermiere, angeli fatti donne.

8 Che faccia fai quando ti chiedono l’età del tuo bimbo?
Ora sono serena quindi una faccia serena e tranquilla e semplicemente dico che 3 anni calcolando il giorno in cui è nata.

9 Hai un falso mito sulla gravidanza in generale che vorresti sfatare alla luce della tua esperienza?
Non è vero che tutte le gravidanze sono uguali. Ogni gravidanza è se. Quindi vivetela sempre al 100% perché sono attimi che non ritorneranno mai più…e nel mio caso meglio così.

10 Cosa vuoi dire alle mamme che stanno affrontando questo percorso?
Non mollate mai. MAI! Andate ogni giorno dai vostri piccoli guerrieri col sorriso, loro lo avvertono. Siate positive e vivete ogni attimo con la convinzione che tutto ciò rimarrà solo un ricordo!

CONCLUSIONE – La domanda o la frase più assurda che hai dovuto sentire da parenti o conoscenti?
Perché non esci? Perché non puoi portarla al centro commerciale? Perché non stai serena? Quanto pesa? E quindi adesso è più piccola della norma?….potrei continuare…ma meglio di no 😉

QUI, la storia della nascita di Annacloe, scritta sul blog di Mariapaola!

 

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