VACANZA: una nuova idea di viaggio a 3 o a 6

Da che ho memoria dei miei viaggi da ragazza ci sono loro. Siamo stati insieme in giro per l’Italia, sulle spiagge di Maratea, nei paesini della Costiera Amalfitana, in Trentino, nei locali di una sorprendente Bratislava, nei weekend primaverili di Bologna e Como o in quelli invernali alla ricerca dei mercatini di Natale di Verona e Torino.

Noi. Io, Vincenzo, Rossella e Miky.

I nostri erano viaggi completi. Abbiamo sempre abbinato la parte naturalistica che tanto ama Vincenzo con le visite culturali in città, vera passione e lavoro per Miky. Abbiamo preferito la montagna o le città d’arte solo perché abbiamo il mare nella nostra Puglia (che è forse il più bello d’Italia, anzi senza forse). Abbiamo sempre preferito alloggiare negli agriturismi per ritagliarci lo spazio di relax e quiete e per assaporare le specialità gastronomiche caserecce.

Poi ci siamo sposati e in quell’estate ci siamo dedicati ai nostri viaggi di nozze. Poi siamo rimaste incinta insieme, noi quattro, con le paure (molte volte inutili) e la voglia di trascorrere insieme un’estate a casa, fatta di piccole cose e primi grandi progetti. Poi è arrivata l’estate in cui loro erano troppo piccoli e allora l’unica cosa carina che abbiamo organizzato è stato il Battesimo di Andrea e Donato, un doppio Battesimo di cui vi parlerò in un post prima della chiusura estiva di Briciole.

E ora siamo all’estate in cui i nostri bambini stanno diventando grandi e la loro voglia di esplorare e conquistare i primi traguardi ci ha spinto a metterci nuovamente all’opera cercando, un po’ timidamente e un po’ incoscientemente, una soluzione vacanza che potesse fare al caso nostro. Le nostre, magari, saranno piccole e comuni difficoltà di tante famiglie, alle prese con l’estate e i piccoli nani da far divertire ma abbiamo deciso insieme di pianificare una vacanza a misura di bambino e non di adulto; mettendo da parte i nostri desideri e cercando la soluzione migliore, per far esplorare un piccolo angolo di mondo a loro: Andrea e Donato, così vicini nell’età e così distanti per i km che li separano.

Abbiamo deciso di metterci alla prova, concedendoci prima di tutto un weekend come quelli che ci concedevamo da giovani fidanzati, quando bastava un ponte di 2-3 giorni per prenotare un posticino lontano e preparare il trolley.

Questa volta siamo partiti alla volta di Ravenna, una meta capitata come necessario incrocio da nord, Caravaggio (BG), dove vivono loro con Donni, e sud, Molfetta (BA), dove viviamo noi con Andrea. Abbiamo misurato la nostra voglia di viaggiare, testando i nostri bambini sulla lunga distanza. La nostra è stata una vera sfida, dal momento che ci siamo concessi 6 ore di auto per 3 giorni ma ce l’abbiamo fatta e ne siamo orgogliosi.

Ravenna, oltre che per l’equa distanza, ci è sembrata una meta interessante:

  • perché vicina allo svincolo autostradale (quindi non siamo stati costretti a percorrere vari km dopo l’uscita dal casello, il che significa viaggiare senza autogrill, utili per qualsiasi evenienza);
  • perché è una città d’arte;
  • perché ci ha permesso di fare una capatina al mare.

Questa volta, niente agriturismi e niente mezza pensione. Abbiamo preferito puntare su tranquillità e grandi spazi interni ed esterni che solo un appartamento sa darti.

Abbiamo prenotato tramite il sito Airbnb ed alloggiato in questa bellissima villa

Ci siamo divisi i compiti per la spesa e le cose da portare, abbiamo organizzato un piccolo menù in cui abbiamo prima di tutto appuntato i pasti dei bambini e poi un piccolo programmino con le cose da fare. Avendo la comodità di alloggiare in una villa immersa nel verde, in una zona residenziale ma vicina al centro, abbiamo scelto di fare tutti i pasti a casa, senza stressarci nella ricerca di vari ristoranti. Dalla nostra avevamo la certezza della lavastoviglie in casa e la certezza che i nostri bambini non sono dei mangioni e il tempo e le “scene” che noi conosciamo bene quando siamo a tavola, non sono certo replicabili nel locali tra la gente. Per muoverci in tempo la mattina, senza perderci in chiacchiere con le nostre colazioni, ci siamo concessi delle soste al bar dove comunque non sono mancate mani nei cappuccini, tovaglioli a terra e musetti sporchi di cioccolato.

L’esperimento MARE è in parte (in gran parte) fallito, portandoci a rivedere l’idea di vacanza al mare con la sabbia, che avevamo pensato per agosto. Donato e Andrea (soprattutto) non hanno apprezzato l’acqua, il bagnasciuga e la sabbia, nonostante il nostro entusiasmo nel vederli vestiti con la stessa maglietta e circondati da pesciolini, granchietti, secchielli, formine e rastrelli.

Siamo arrivati in spiaggia alle 18 con l’idea di farli giocare, farli cenare al tramonto sotto l’ombrellone dove, magari per noi ci sarebbe stato un apericena. Siamo andati via dopo 45 minuti e noi ci siamo concessi solo uno spritz veloce.

L’esperimento VISITA IN CITTA’ è in parte riuscito. Rispetto alle grandi maratone che facevamo un tempo, abbiamo scelto i 4/5 monumenti e Chiese principali da vedere, dividendoli tra mattina e pomeriggio considerando che siamo sempre usciti presto, rientrando massimo per le 11.30 mentre, nel pomeriggio, eravamo fuori alle 17, per essere di nuovo a casa alle 19.30. Girare per Ravenna con i bambini così piccoli non è una “passeggiata di salute” dal momento che stanno iniziando a sperimentare i primi passi verso l’indipendenza:

Andrea cammina già da un po’ ma preferisce sempre andare nella direzione opposta, fermarsi a toccare i cani, rincorrere i piccioni; Donni gattona e vorrebbe farlo anche in pieno centro città. 

L’esperimento SOSTE AI PARCHI è andato molto bene. Ci siamo fermati più volte per far giocare i bimbi nella natura, con l’erba, le pietre, le bolle di sapone, qualche libro e l’immancabile merendina. Questa è una cosa importante: i bambini non percepiscono l’idea dell’avere pazienza, quando si stancano o vogliono qualcosa cercano in tutti i modi di mostrarti il loro disagio.

Strutturare delle giornate in modo che loro possano avere sempre la porzione di tempo da trascorrere in libertà, sul prato e con la spensieratezza di sporcarsi senza troppi problemi, è molto importante.

Ci siamo lasciati pianificando già la prossima vacanza di agosto in cui, ancora una volta, ci incontreremo a metà strada e poi proseguiremo insieme il viaggio di ritorno in Puglia dove Miki e Ross trascorreranno il resto dell’estate. Abbiamo scelto una meta, la Toscana, e un’idea di vacanza che abbia queste caratteristiche: appartamento lontano dalla città, in collina, con piscina, possibilità di fare passeggiate nella natura, biciclettate, visite a qualche fattoria didattica, piccole escursioni nei borghi tra i colli toscani e, magari, una capatina al mare…

tranquilli ragazzi…senza troppo impegno…senza bagnasciuga…senza sabbia…senza mare diciamo. Magari ci alterneremo noi grandi per fare qualche bagno.

La cosa importante è che nonostante le diverse modalità, le nuove tempistiche, il poco relax, le molte valigie e i tanti giochi sparsi per casa, abbiamo raddoppiato il divertimento. Non c’è più nulla, o quasi, delle vecchie vacanze, in cui i ragazzi si godevano il tempo di una birra fredda e io e Ross ci truccavamo prima di uscire, rigorosamente dopo le 21, ma vedere i nostri bambini giocare insieme non ha prezzo. Ecco perché ci siamo ripromessi di organizzarci al meglio per agosto. Magari non faremo tutte queste cose, ci accontenteremo e ci stresseremo il doppio ma sarà comunque la nostra estate…proprio come lo è sempre stata.

Ah, se avete da segnalarci una zona o un appartamento tra i colli toscani, che possa rispecchiare la nostra idea di vacanza, saremo felici di leggere i vostri suggerimenti! 

Un abbraccio, Cristina

 

6 comments

  • Grazie mille per aver condiviso la vostra esperienza si viaggio! Grazie per gli spunti ed i consigli! Per quanto riguarda le vacanze estive ti suggerisco di prendere in considerazione anche l’umbria: lago, colline, fattorie didattica e città d’arte! Buona estate a voi ed ai vostri bimbi

    Reply
    • Grazie a te Greta! L’Umbria è nel cuore dell’Italia e nel nostro…ci siamo stati almeno 4 volte negli ultimi anni. Io e Vincenzo siamo stati lì subito dopo il matrimonio visto che per il viaggio di nozze abbiamo aspettato qualche mese. La Toscana è un pallino che abbiamo da un po’, non ti nego che la prima idea era quella di fare una capatina al Valdirose di Irene ma per ora lo lasciamo da parte, è un posto troppo incantato per essere preso d’assalto da noi. Vogliamo lasciare semi socchiusa la porticina per il mare visto che sia Donato che Andrea hanno genitori pugliesi e le scene isteriche alla vista del mare non si possono proprio vedere ahahahah 😀
      Buona estate a te :*

      Reply
  • Wow, chissà che belle esperienze e che bei momenti avete vissuto tutti assieme e vivranno anche i vostri piccoli! Io vi consiglio il Villaggio Etrusco a san Vincenzo (sul mare), Toscana! C’?e la possibilità di avere una casa mobile nel campeggio e vicino ci sono passeggiate, parco divertimenti, ecc.

    Buone vacanze e tanti complimenti per il visto meraviglioso blog, mai banale!

    Reply
    • Grazie Nina sei dolcissima!!!!
      Segniamo in agenda e mandiamo subito una mail…sei TOOOPPPP!!!!!!

      Buona estate 🙂

      Reply
  • Pingback: NON E’ VIETATO – rapporto tra bimbi, genitori e natura! | Briciole di Nido

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *