EDUCARE AL RIORDINO: Dritte e trucchetti per insegnare ai bambini l’importanza del riordino

Pochi giorni fa vi parlavo dell’organizzazione degli spazi in casa per favorire il gioco dei bimbi. Ma la conseguenza del gioco qual è? Il temutissimo riordino! I bimbi lo evitano e i genitori lo impongono e alla fine la vittoria non è sempre degli adulti! Anche io da educatrice mi sono trovata spesso, per non dire sempre, a combattere con questo annoso tema. Ecco, dunque, la personale classifica che ho stilato, nel corso degli anni, sulle tre tipologie di bimbi che si affacciano al riordino.

I vaghi. Quando si annuncia il riordino i vaghi prendono il largo più o meno con nonchalance. Iniziano a camminare per la classe, sembrerebbe alla ricerca di un gioco ma alla fine si e no ne raccolgono uno.

Lo yesbaby. Ovvero i bimbi a cui fai notare che non stanno riordinando e loro ti rispondono “si si” e si mettono al lavoro, ma dopo qualche pezzo riordinato si aggregano ai vaghi.

I secchioni. I bimbi che riordinano sempre e comunque e che se parliamo di lego, staccano tutti i pezzi prima di inserirli nel contenitore. Inoltre, si precipitano a prendere giochi sotto i mobili o negli angoli più remoti, che tu non avevi neanche visto!

In realtà, il riordino è una parte importantissima del gioco, che non deve avvenire solo quando si è concluso. Ricordate che i bimbi amano tirare fuori tutto ciò che c’è nei contenitori quindi, che i vostri bimbi siano piccoli o grandi, sistemare i giochi in giro ogni tanto fa sì che il gioco possa ripartire e quindi che loro continuino a giocare senza passare da un’attività all’altra. Generalmente, questo semi riordino io lo faccio da sola, mentre per quello finale richiedo l’aiuto di mio figlio, che nonostante sia piccolo mi aiuta a fare canestro, ovvero a mettere i giochi in un contenitore. Il riordino è sempre un problema in ogni casa perchè i bimbi sono sopraffatti dal disordine che vedono in giro e pensano che riordinare sia un’impresa titanica, e devo dire che a volte lo pensiamo anche noi adulti!

Vediamo qualche escamotage per convincere anche i bimbi più restii a riordinare!

In primis  è fondamentale annunciare che il gioco sta per concludersi, dicendo che tra cinque minuti inizia il riordino. Poi ancora, si può avvisare il bambino che tra due minuti diamo lo stop al gioco e riordiniamo. C’è anche una canzoncina che si può associare all’annuncio dello stop al gioco: “Ogni giochino al suo posticino!”.

Cercate inoltre, di suddividere il da farsi. Per esempio dicendo: “tu metti via le macchinine, io mi occuperò delle costruzioni”. Se avete due o più bimbi potete prendere il contenitore del gioco da riordinare e dare il via a una sorta di gara su chi riordina più velocemente mentre voi restate sedute. Se avete solo un bimbo partecipate direttamente alla gara!

Nonostante tutte le vostre buone intenzioni, capita la giornata no in cui i bimbi non abbiano voglia. Importante è non assecondarli. Può succedere una tantum che a riordinare siate voi ma questo non deve succedere sempre. Provate a spiegare loro che prima riordinerete e poi insieme potrete leggere, guardare la tv, uscire. Questo concetto è già radicato nei bimbi che frequentano il nido o la materna ma spesso quando sono a casa questo concetto può essere, non si sa come non si sa perchè, dimenticato!

Un’altra cosa che voglio dirvi legata al riordino è la sistemazione dei giochi. Nello scorso articolo vi ho parlato della possibilità di riporre i giochi in contenitori separati, così da agevolare il riordino. Generalmente, questi contenitori sono a portata di bambino quindi è molto importante insegnargli che ogni volta che si vuol cambiare gioco bisogna mettere a posto quello precedente.

A volte però, è la noia a impadronirsi dei bimbi. Tirano tutto fuori perchè non sanno neanche bene loro a cosa vogliono giocare oppure passano da un gioco all’altro perchè già stufi. Il mio consiglio, dunque, è di tenere qualche gioco non a portata del vostro bambino. Quello sarà l’asso nella manica da tirar fuori al momento giusto, uno o due pomeriggi a settimana, così da non diventare ripetitivo. Possono essere, per esempio, giochi da fare al tavolo e che quindi concentrazione ma comunque leggeri e attrattivi.

Vi lascio con una raccomandazione, anzi due dai! Cercate sempre di sovraintendere i lavori perchè riordinare, soprattutto quando è molto in disordine, può essere un’attività davvero noiosa! Infine, concedete del tempo al vostro bimbo. Non c’è una magia che funzioni da un giorno all’altro, ma è solo la routine a funzionare, e perchè la routine sia tale ci vuole un po’ di tempo!

Un abbraccio Rossella

 

 

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