COME ORGANIZZARE GLI SPAZI IN CASA PER IL GIOCO DEI BIMBI

Care Briciole,

oggi vorrei darvi qualche consiglio per organizzare lo spazio e il gioco dei vostri bimbi a casa. Adesso che Donni ha dieci mesi comprendo molto bene le difficoltà delle mamme, con cui spesso parlavo al nido, riguardo questo argomento. Se, infatti, gli spazi al nido sono tanti e impostati, quelli a casa scarseggiano. Ho cercato quindi, di mixare la mia esperienza di educatrice con quella di mamma per darvi qualche spunto utile.

Una precisazione: le proposte che vedrete sono firmate Ikea, non perchè ci sia una collaborazione, ma perchè sono le soluzioni che io adotto per la mia casa, visto anche il rapporto tra qualità e prezzi.

Fondamentale, che il vostro bimbo abbia pochi mesi o qualche anno, è lo spazio morbido.

Il tappeto serve a circoscrivere lo spazio. Rappresenta una base sicura per le prime esplorazioni e conoscenze. Lì il vostro bimbo imparerà a tenere su la testa, a rotolare e a interagire con i primi giochi. Successivamente il tappeto fungerà da contenimento. Infatti, quando i bimbi imparano a gattonare e camminare girano un po’ per tutta la casa e il tappeto sarà lo spazio su cui offrirgli un gioco, che richiede concentrazione, o leggere un libro.

Per favorire il gioco libero è importante che i giochi siano sistemati all’altezza del bambino, per permettere lo sviluppo della sua autonomia, e organizzati adeguatamente. Un’idea, è quella di porre su ogni contenitore la figura di ciò che contiene, così da agevolare il riordino condiviso tra voi e il vostro bambino.

Oltre allo spazio per il gioco libero si può pensare a qualcosa di più strutturato, ovvero alla casetta. Già a 12 mesi i bambini sono in grado di riprodurre delle azioni al di fuori dal loro contesto reale: bevono da una tazza vuota, mangiano o dormono per finta. Successivamente l’attenzione si sposta sui peluche o bambole e infine su altri bambini dando il via al gioco simbolico. Insieme si travestono, preparano la pappa, passano l’aspirapolvere e addirittura stirano. A casa, voi genitori sarete i loro compagni di gioco preferiti in questa attività che li occupa davvero per tanto tempo.

Se non avete possibilità di sistemare una piccola cucina in casa non disperate! Basterà liberare un pensile della cucina e porre lì tegamini e utensili adatti ai bambini. Potete offrire loro un cappello e grembiule da chef o sistemare alcuni vestiti, scarpe, accessori per il travestimento in un’anta del suo armadio così lui potrà divertirsi ulteriormente. E’ bene sapere che non esistono giochi da femmina o da maschio, ma giochi di ruolo in cui i bimbi imitano entrambi i genitori e stimolano la loro fantasia.

Un altro spazio bello da creare è la tana. Non serve avere una stanzetta enorme, tipo quella in foto! La tenda di Ikea è piccola e richiudibile ma per creare una tana basta anche un tavolo e un lenzuolo o creare la famosa tenda degli indiani magari con i vostri bimbi! La tana è un posto magico per il bambino e se all’inizio la userà per entrare, uscire, nascondersi, giocare al cucù, esplorare, dopo sarà il suo piccolo rifugio in cui portare i giochi preferiti o un libro e sarà lui a scegliere se farvi entrare!

La tana può diventare anche parte del gioco motorio. Con l’ausilio di un tappeto, di una palla ma anche sedie e tavolini si può pensare di organizzare un percorso motorio utilissimo a soddisfare le esigenze di movimento del bambino ma non solo. Giocando, infatti, riesce a prendere coscienza di sè, delle proprie capacità e dell’ambiente che lo circonda.

Un’ultimo spazio lo si può adattare, ricavare, inventare seguendo le esigenze del vostro bambino. Nei primi anni di vita la manipolazione e quindi la scoperta dei materiali è fondamentale. Accanto a questa ci sono tutte quelle attività chiamate grafico pittoriche, come disegnare, pitturare con vari materiali che richiederanno un tavolino e delle sedie. Crescendo, ci saranno sempre più attività a tavolino, come le chiamiamo al nido, che richiedono concentrazione e che sviluppano tante abilità.

La cameretta quindi si modificherà e si colorerà di nuovi materiali ma il gioco rimarrà un filo conduttore per anni nella vita dei vostri bimbi. Il ruolo di noi adulti è quello di creare le basi, ovvero l’ambiente in questo caso, senza far sì che la nostra presenza diventi preponderante ma anzi, il contrario!

Ricordiamoci infatti che: Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano).
(Antoine de Saint-Exupéry)

Un abbraccio

Rossella

 

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