CHIEDIMI COSA MI PIACE

“Chiedimi cosa mi piace” è la storia di un papà che esce con la sua bambina, bella e vivace, per una passeggiata in un parco. Fin qui nulla di particolare da segnalare. L’illustratrice è la famosa Suzy Lee, che non sbaglia mai un colpo, e la storia è semplice, tenera e bella.

Ma in quella uscita tra padre e figlia io ci ho visto di più. Mi ha fatto pensare al Venerdì, giorno in cui mio padre veniva a prendere me  e mio fratello. Era il suo giorno e questo lo aveva stabilito un tribunale in seguito al divorzio.

Questo libro ha avuto la capacità di farmi rivivere quei Venerdì, passati in macchina a girare per Molfetta e a sentire storie. Mi ha fatto pensare al locale in cui ci fermavamo sempre a cenare, e ai giornali con cui tornavo a casa, tra i quali l’indimenticabile Cioè.

Sono rimasta colpita dalla felicità della bambina, davvero contagiosa. Per tutto il tempo, che papà e figlia passano insieme, lei chiede di continuo al suo papà di domandarle cosa le piace. Il papà l’accontenta sempre, senza stancarsi mai. E così scopriamo, con lui, che le piace il cavallo, anzi cavalcarli, il gelato e le stelle marine. Dopo un lungo giro tornano a casa e il papà mette al letto la bambina dandole il bacio della buonanotte. Questo ricordo mi manca nella mia vita, sicuramente l’ho vissuto ma ero troppo piccola per ricordarmene. Io papà lo salutavo in macchina, dandogli appuntamento a venerdì prossimo.

Non so se è solo una sensazione una mia o velatamente c’è un messaggio nascosto in questo libro, dove si evince solo lafelicità e il tempo che figlia e padre scelgono di dedicarsi. Sicuramente, come vi dicevo nel post precedente, il Tempo è quello con cui davvero dovremmo fare i conti. Il passato a volte bussa alla nostra porta nonostante si faccia di tutto per riporlo in un posto nascosto del nostro cuore ed è davvero simpatico che un libro per bambini possa suscitare tante emozioni diverse anche in un’adulta!

E’ un libro poetico che sicuramente comprerò per me. Un’ultima considerazione: voltandomi indietro provo molta tenerezza per la bambina che sono stata per l’ingenuità con cui vivevo quei Venerdì e per tutte le cose che mi piacevano e che adesso ho la fortuna di vivere ancora con Donni. È inutile dirvi cosa mi piace adesso!

Rossella

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