DIY: FIOCCO NASCITA

DIY

Gli eventi importanti vanno celebrati nel modo giusto.

Sono sempre stata un’amante dei regali fai-da-te specie per i momenti speciali, capirete bene quindi che per questa nascita non potevo limitarmi a creare “il solito fiocco”.

Dopo essermi scervellata per trovare qualcosa che avesse un significato importante, ecco che l’idea è giunta improvvisa e inaspettata.

Gli creo un nido.

Qui di seguito il video con la realizzazione pratica e le istruzioni su come procedere unite all’occorrente necessario.

Quello che vi occorre è:

  • Ghirlanda di rami (Io ne ho viste varie di svariate dimensioni nei negozi di home decòre oppure nei vivai)
  • Pannolenci di due colori (quelli che preferite, uno servirà per il corpo ed uno per il becco e le ali dell’uccellino)
  • colla a caldo
  • cartoncino neutro
  • cartoncini fantasia
  • spago
  • pennarello bianco (tipo Uniposca)

Ritagliate il pannolenci con la sagoma dell’uccellino.

(Qui di seguito trovate il cartamodello dell’uccellino volutamente senza misura, in questo modo potrete adattarlo alla grandezza della vostra ghirlanda)

Schermata 2016-03-17 alle 23.44.35

Incollate fra loro le varie parti lasciando un piccolo spiraglio per inserire lo spago che legherete alla ghirlanda.

tagliate una striscia di cartoncino, create due code e piegatele su sè stesse a mo’ di ventaglio come mostro nel video.

Scrivete un messaggio di benvenuto o anche solo il nome del bimbo.

Tagliate tanti triangolini con la base larga 2,5 cm con i cartoncini fantasia, fatene almeno una decina.

Con la colla a caldo incollateli sullo spago.

A questo punto assemblate il tutto, incollate il festone con il nome nella parte bassa con la colla a caldo.

In alto legate l’uccellino e le bandierine avendo cura di posizionarle centrate rispetto all’uccellino e al festone.

in fine legate in cima un nastro che servirà per appendere la vostra ghirlanda alla porta.

Il motivo per il quale ho girato il video è perchè questa è una delle classiche situazioni nelle quali “viene più facile farsi che a dirsi”.

Spero che l’idea vi sia gradita.

 

Un abbraccio.

Sara di Indaco e Vaniglia

 

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